Page 65 - merged
P. 65
Particles [Particelle elementari]. Uno degli esempi di questo lavoro preparatorio
è rappresentato dall'articolo High Energy Nuclear Events [Eventi nucleari di alta
Nuclear energia] scritto come contributo per una rivista giapponese in occasione del
ISO anniversario della formula-zione della teoria di Yukawa. L'idea nasce dal tenta-
Physics tivo di supporre che cosa possa succedere nel corso di collisioni nucleone-
nucleone ad altissima energia con produzione multipla di particelle. Nel secondo
lavoro su questi problemi (Angular Distribution of the Pions Produced in High
A c.on" Ci •••• } ENRICO FERMI
•• I~, U~~IJ of a;.:.t'- N.". c-,iuJ .] Energy Nuclear Collisions [Distribuzione angolare dei pioni prodotti in collisioni
JO] Ortu, A- H_ R •••• /.II. uJ R. A. Sdo/tUn
nucleari di alta energia]) Enrico Fermi confronta i risultati sperimentali con il
modello teorico. Per fare queste valutazioni utilizza un metodo statistico. Questo
Revised Edition
tipo di eventi vengono osservati occasionalmente a livello di raggi cosmici, per il
momento l'unica fonte di particelle di altissima energia; ci si aspettava che questi
eventi potessero riprodursi in laboratorio disponendo di macchine sufficiente-
mente grandi. Il modello di Fermi è estremamente semplificato e consente di
ottenere almeno gli ordini di grandezza delle sezioni d'urto dei processi, un buon
modo per cominciare a capire che cosa può accadere. Così commenta Isidor Rabi:
«Se Fermi ha ragione dicendo di essere in grado di calcolare che cosa succede
Nuclear Physics. ad altissime energie facendo esclusivamente uso di metodi statistici, allora non
Frontespizio del corso tenuto abbiamo niente da imparare in questo campo». In realtà il modello di Fermi è
da Fermi all'Università di Chicago molto semplificato, proprio come lui vuole che sia, e pur non fornendo risultati
(1949/1950) dettagliati, che verranno trovati in seguito, tuttavia fornisce dei valori di riferi-
mento con i quali fare i primi confronti deirisultati sperimentali, in modo da
rivelare se sta accadendo qualcosa al di fuori della statistica. La sua idea d'altra
parte è che le teorie sui mesoni non sono in ogni caso corrette e allora perché
prendersi la briga di calcolare qualsiasi cosa in modo esatto? I metodi di Fermi
erano una buona ricetta per gli sperimentali, che avevano difficoltà a seguire il
modo sofisticato con il quale i teorici operavano.
Il 27 gennaio 1950 K1aus Fuchs confessa di aver passato informazioni segrete sulle
armi atomiche ai russi dal 1942 al 1949. Il 30 gennaio Fermi e gli altri commissari
del GAC si riuniscono e giungono alla conclusione, di cui viene informato il
Presidente Truman, che Fuchs poteva aver fornito ai sovietici informazioni segrete
molto importanti anche sulla superbomba all'idrogeno, un progetto a cui si
lavorava a Los Alamos fin dai tempi della realizzazione dell'atomica. Il 31 gennaio
Truman rende nota la decisione di procedere allo sviluppo della superbomba con
la massima priorità. Fermi, che come membro del GAC si era battuto contro la
realizzazione della bomba, è tra i primi a rimettersi al lavoro. Nell'estate di
quest' anno lavora a Los Alamos dove effettua ricerche per la realizzazione della
bomba all'idrogeno. Nel novembre 1951 gli Stati Uniti faranno esplodere la prima
bomba all'idrogeno che libera un'energia quasi mille volte superiore a quella
della bomba di Hiroshima. Nell'agosto del 1953 anche i sovietici faranno esplodere
la loro prima superbomba, seguita nel 1955 dalla prima vera e propria bomba
trasportabile all'idrogeno.
1951 Finalmente entra in funzione il nuovo sincrociclotrone di Chicago che
Il ciclotrone i Chicago _ accelera protoni a 450 MeV con il quale si possono produrre un gran
numero di pioni. La macchina era stata costruita con l'idea che Fermi ne sarebbe
176 L'opera scientifica di Enrico Fermi Luisa Bono{is

